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La più bella gara,                  la più bella passeggiata nelle Dolomiti.
Benvenuti alla 36^ Edizione Massimo Coppie Partecipanti 1000
"IO NON GETTO I MIEI RIFIUTI"
ANCHE NOI ADERIAMO ALLA CAMPAGNA

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Ogni gara è una gara, ogni trail è differente, ma questa, forse, lo è di più. Innanzitutto è una gara di corsa in montagna a coppie e non individuale. Non solo, la Transcivetta si svolge nei pressi di Alleghenel cuore delle Dolomiti Bellunesi, in Veneto, ed il percorso si snoda lungo il Civetta, monte definito “La muraglia di roccia più bella delle Alpi” da Dino Buzzati.
Insomma, l’aspetto paesaggistico è spettacolare con le Dolomiti, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, e la gara, giunta lo scorso 17 Luglio alla 36^ edizione, è molto nota sia a livello nazionale che internazionale. Solo mille, si fa per dire, le coppie che possono partecipare a ciascuna edizione e per questo abbiamo dovuto iscriverci per tempo, ovvero a Febbraio! Coppie maschili, femminili e miste, top runners compresi, nomi noti anche al grande pubblico come i biathleti della nazionale italiana Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi, Lukas Hofer e molti altri fondisti, tutti presenti al via dell’edizione 2016 per sfidare le altre coppie e se stessi in primis, su un tracciato di 23,5 kM con dislivello positivo di 1950M.
La manifestazione da quest’anno prevedeva oltre alla versione “competitiva” una “non competitiva” con partenza posticipata di 15 minuti ma con le medesime caratteristiche. Noi, come prima partecipazione alla Transcivetta ed esordio in una gara con chilometraggio e dislivello di una certa rilevanza, abbiamo optato per la versione non competitiva ma è stata davvero un’esperienza fantastica ed ora ve la raccontiamo! IL PRE-GARA Domenica 17 Luglio, è il giorno tanto atteso in un verso, ma anche temuto. Il sole splende ed è già un’ottima notizia. Alle 7.30 siamo ad Agordo, lasciamo l’auto nei parcheggi Luxottica e grazie ai bus navetta dell’organizzazione raggiungiamo in pochi minuti Listolade, frazione di Taibon Agordino, da dove è prevista la partenza della Transcivetta Karpos 2016. Solo 9° C, tantissimi concorrenti e qualche simpatizzante. Si saltella per tenersi caldi alcuni minuti e consegnato il sacco da trasportare all’arrivo di Alleghe, poco prima delle 9, ci spostiamo in prossimità della partenza per assistere da vicino alla mass start della gara competitiva. Settecento le coppie che alle 9 in punto scattano e transitano sotto l’arco di partenza per affrontare le prime rampe di giornata.
LA GARA Alle 9.15 dopo esserci posizionati tra le prime file davanti all’arco gonfiabile (M. 705 slm), è il nostro turno. 60 secondi di contdown e si parte, l’avventura ha inizio. Primi chilometri su strada asfaltata in ombra ed in ascesa continua, non troppo impegnativa, ma come partenza è più che sufficiente. C’è anche chi, trova il tempo di scherzare con il proprio partner, forse per alleviare la tensione: “Riccardo, Riccardo, Forza Riccardooo! :-D” Qualche semicurva e dopo appena tre chilometri e mezzo, increduli, troviamo già il primo ristoro: Rifugio Capanna Trieste (1135 M slm). Un sorso di sali, quasi senza fermarsi e si continua.
Pochi metri e la strada diventa sterrata ed inizia a salire con pendenze sempre maggiori che si superano, più agevolmente, grazie ad una serie di tornanti. Man mano che si procede ed in particolare tra un tornante e l’altro, iniziamo a superare un bel numero di concorrenti della gara competitiva e, dubbiosi, ci interroghiamo se sia il caso di calare il ritmo. Nell’ascesa ci affianca una coppia maschile ed uno dei due dice “stiamo superando la coppia di riferimento” ma non ci facciamo più di tanto caso. Pochi secondi e ripete “Riccardo, piano, stiamo superando la coppia di riferimento”. A quel punto una bella risata, e ci si scambiamo qualche battuta di circostanza, e sul percorso, con la coppia bellunese composta da Riccardo e Marco. Si arriva così a 1719M slm al chilometro 6,25 e si può rifiatare un pochino grazie ad una discesetta ed al successivo alternarsi di sali e scendi fino al chilometro 7.8 dove troviamo il secondo ristoro: Rifugio Mario Vazzoler (M. 1714 slm). Gran ressa di atleti, a fatica si riesce a raccattare un bicchiere per riprendere rapidamente la corsa.
Ripartiamo e immediatamente davanti a noi riappaiono Riccardo & Marco. E’ destino che si faccia la gara assieme. Inizia subito una rampa impegnativa che ci porta a 1860M di quota, chilometro 8,5 dalla partenza. Breve tratto di discesa e avanti in un paio di saliscendi su sentiero tra i mughi, spesso quasi in fila indiana ad eccezione di qualche tratto molto ampio, sui prati. Al dodicesimo chilometro inizia la temuta salita verso il Rifugio Tissi. Le pendenze si fanno via via più impegnative e il sentiero decisamente stretto per tutti i runner presenti. Inizialmente decidiamo di stare in scia ma presto ci accorgiamo che qualche sorpasso è da fare, senza tirarci il collo ma per evitare di restare intruppati tra coppie più lente.
Passo dopo passo al chilometro 13,2 raggiungiamo i 2250M slm del Rifugio Tissi (2h 29′, punto di ristoro e controllo, con timbro sul pettorale. In questo caso decidiamo di prendercela comoda e nutrirci adeguatamente in vista dei circa 10 chilometri mancanti.
Il vento che soffia in quota fa sì che dopo pochi minuti si riparta, questa volta in giù, in una discesa a tratti tecnica. In questa fase la coppia Riccardo&Marco è dietro di noi, probabilmente di qualche minuto, rimasta staccata nella salita verso il Tissi
Soffriamo questo tratto di discesa e facendo attenzione a non ruzzolare giù da qualche masso, di tanto in tanto ne approfittiamo per guardarci attorno: sopra di noi svetta, maestoso, il Civetta. In lontananza, alla nostra sinistra in valle si distinguono bene Alleghe ed il suo Lago. Sullo sfondo dalla stessa parte svetta il profilo della Marmolada. Un solo aggettivo: fantastico!
Ma continuiamo il racconto. Al chilometro 15, dopo un falsopiano corribile, riprende la salita che ci porta in una dolce e bellissima conca in cui si trova il Lago Coldai che costeggiamo, prima di riprendere a salire ancora un pò. E’ questo il tratto che, forse anche a causa di un pò di affaticamento, appare essere il più impegnativo. Sorriso per il fotografo posizionato tatticamente e si scende rapidi, verso il prossimo ristoro.
Giungiamo così ai 2132M slm di Rifugio Coldai, secondo punto di controllo e quarto ristoro. Anche in questo caso, il vento soffia forte ma è necessario nutrirci un pò, e così facciamo prima di affrontare il tratto finale di gara. La fatica un pò si fa sentire e con essa anche qualche dolorino alle articolazioni. Anche il GPS del nostro TomTom MySport, scopriremo alla fine, al Coldai decide di fare una siesta dalla gara per andare a spasso tra le vette limitrofi.
La discesa si rivela impegnativa, più del previsto e decisamente trafficata, in senso opposto. Gli escursionisti in realtà quasi sempre agevolano la nostra difficoltosa discesa ed incitano. Bene, anzi, male. I dolorini si fan sentire sempre più. Circa un chilometro su sentiero ripido che sembra non finire mai e, sbucano all’improvviso da dietro in gran velocità Riccardo & Marco che in pochi passi ci salutano e si involano verso gli ultimi chilometri. Siamo però oramai agli ultimi 2 chilometri e ci immettiamo su quelle che d’inverno sono le piste da sci del comprensorio Ski Civetta – Dolomiti SuperSki. Le pendenze sono meno impegnative ma fatichiamo a spingere. Si fa quel che si può.
Dopo aver lasciato la pista Coldai sulla destra, e poco più avanti quella del rientro verso Alleghe a sinistra, cerchiamo di far girare le gambe sul prato verso Piani di Pezzè. Appare così la zona d’arrivo con l’arco, e gli stand. Superiamo il primo dei tre archi e, sarà per la vista ormai un pò annebbiata, quasi non ci rendiamo conto che ci affiancano, ed assieme alziamo le mani al cielo tagliando il traguardo, Riccardo & Marco, che sorprendentemente ci stavano attendendo, sicuramente da qualche minuto. Gran bel gesto, emozionante.
IL POST-GARA Ancora frastornati dopo aver vinto la nostra scommessa, siamo finisher in 4 ore e 7 minuti, ci ritroviamo in un battibaleno intervistati a caldo dallo speaker. “Perchè non avete fatto la competitiva se ci avete impiegato solo 4 ore?” Come già abbiamo scritto, Ila ha risposto che era questa la prima esperienza e, non è escluso che il prossimo anno ci si metta nuovamente in gioco, magari proprio nella gara regina. “Come è stata quest’esperienza?” Beh, non ricordo bene la risposta ma sicuramente è stata un’esperienza fantastica, in un contesto unico, ed una gara molto divertente! La voglia di ripeterla c’è!
Ora possiamo goderci la nostra vittoria. Rifiatiamo, ritiriamo il sacco e nessuno ci può privare di una buona mezz’ora sul prato di Piani di Pezzè a rilassarci sotto uno splendido sole.
A seguire nonostante l’appetito non fosse il massimo, classico buon pranzo preparato dagli Alpini, sotto al tendone. Alle 15.45 trascorse quindi 6 ore e 30 minuti dallo start, tempo massimo per giungere al traguardo, le premiazioni. Al termine della giornata rientro ad Alleghe in ovovia e quindi a Listolade in pullman.
TRANSCIVETTA MA NON SOLO.. ALLEGHEn occasioni come queste, si partecipa all’evento, ma si cerca anche di vivere quel che c’è attorno. Per questo il giorno precedente al trail abbiam fatto tappa al Passo San Pellegrino prima di giungere e visitare Alleghe. Dopo aver ritirato i pettorali ed il pacco gara presso le scuole, dove abbiamo incontrato il mitico Tarcisio, ci siamo fatti un bel giretto tra le viuzze del paese dell’agordino, con tappa aperitivo, e sull’affascinante lungolago con tanto di foto ricordo come i migliori turisti nipponici.
IL PERNOTTAMENTO Sembra un aspetto secondario ma il riposo prima di una prestazione sportiva, seppur fatta con spirito non agonistico e per pura passione e divertimento, è molto importante. Possiamo dunque ritenerci soddisfatti di aver alloggiato all’Hotel Ciclamino di Alleghe, un’ambiente accogliente e confortevole, dotato di camere spaziose e moderne. Colazione ricca anche con torte fatte in casa, con amore. Molto gentili e disponibili i proprietari della struttura, in modo particolare la signora Raffaella ed il marito con i quali ci siamo anche intrattenuti in interessanti chiacchierate.
UNA PIZZA PER FESTEGGIARE Dopo una giornata impegnativa, vissuta al 100% ci siamo regalati una cenetta semplice in una pizzeria pochi chilometri fuori dal centro di Alleghe. Il locale “Pizzeria Al Fornel” ha una struttura molto particolare e caratteristica con arredamento in legno. Se ne parliamo, è quasi inutile dire che le pizze scelte, tra una lista ben fornita, ci sono piaciute molto e la digeribilità è stata ottima. Servizio cortese e prezzi nella media.
E ora, che facciamo? Attendiamo l’edizione 2017?